Grande concorso "Vinicio Capossela Altrove" (24 marzo - 8 maggio 2017)

Il  15 maggio Vinicio Capossela sarà quindi a Francoforte, ospite della prestigiosa sala del Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt.

Tra i promotori e sostenitori della sua performance nella nostra città c’è “Italia Altrove di Francoforte”.
Avresti voglia di conoscere Vinicio Capossela e i musicisti che lo accompagnano? Niente di più facile: partecipa al concorso di Italia Altrove e puoi vincere 10 ingressi al backstage.
L'estrazione avverrà l´8 maggio 2017. Leggi sotto come partecipare.

Se non hai ancora comprato il biglietto puoi farlo al seguente link (MA NON SOLO): http://www.eventim.de/Tickets.html?affiliate=EVE&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid= 

Notizie, materiali e video di questo grande musicista si trovano sul suo sito ufficiale:
 

 


Come partecipare:

 

Partecipa

Per partecipare è indispensabile comunicare il numero del biglietto acquistato per il concerto entro il 7 maggio 2017 all’indirizzo di posta elettronica francoforte@italia-altrove.com oppure clicca sul link Vinicio Capossela e compila tutti i campi e inserisci nel campo Note il numero del biglietto del concerto. Attenzione, è importante inserire tutti i dati richiesti. 

Il numero di biglietto è importante

Si può partecipare al concorso una sola volta, comunicando un solo numero di biglietto del concerto abbinato alla persona che fornisce i dati richiesti ai fini della partecipazione.

  

 

 

Vinci

Tutti i partecipanti al concorso che risulteranno essere soci di Italia Altrove Francoforte entro il 5 maggio 2017 parteciperanno all'estrazione di 5 ingressi al backstage del concerto per incontrare Vinicio Capossela e i suoi amici musicisti. 
Inoltre, tra tutti coloro che si iscriveranno al concorso, soci e non soci di Italia Altrove e.V. Francoforte, verranno estratti altri 5 ingressi al backstage.
Maggiori dettagli verranno comunicati direttamente ai vincitori.

Non perdere questa eccezionale occasione!

 

Vinicio Capossela ist der Inbegriff für phantastische und märchenhafte Texte. Der italienische Singer-Songwriter singt von Matrosen, Walen und Propheten, aber auch über die Liebschaften des Künstlers Amedeo Modigliani bis hin von Sirenen, die auf dem Land zur Prostitution gezwungen werden.
Die Inspiration für seine Lieder nimmt Vinicio Capossela aus der Literatur, vom Jahrhundertwerk bis zum Schundroman, sowie aus der Weltmusik. Tom Waits gilt hier als sein großes Vorbild, dessen Einflüsse in der Musik des Italieners sicherlich zu spüren sind. Er wurde 1966 in Hannover geboren und zog mit seinen Eltern früh zurück nach Italien, wo er sich um Bologna als Songwriter einen Namen machte. Seine professionelle Musikkarriere begann er unter dem berühmten italienischen Cantautori Francesco Guccini. Nach kurzer Zeit gewann er 1990 die wichtigste Auszeichnung für italienische Musiker, den Premio Tenco. Caposselas Karriere entwickelte sich nun sehr vielfältig. Er schrieb einen alternativen Soundtrack zum Klassiker „Moderne Zeiten“ von Charlie Chaplin, wirkte bei Kino- und Theaterproduktionen mit, begann eine langjährige musikalische Partnerschaft mit Marc Ribot, dem Gitarristen von Tom Waits, und veröffentlichte bislang zwei Bücher. Sein Hauptaugenmerk blieb aber auf der Musik.
Gehen Sie mit auf eine Reise durch die verschiedensten Epochen und Stile der Musik, die Vinicio Capossela mit seiner eigenen Note vereint. Lassen Sie sich durch seine phantastische und mystische Welt führen!

 

Le “Canzoni della Cupa”

“Canzoni della Cupa” è un disco in due parti, anzi, in due lati. 
l lato esposto al sole, il lato che dissecca, che asciuga al vento. Il lato della Polvere. 
Il lato della ristoccia riarsa, su cui il grano è stato mietuto. Il lato del lavoro costato quel grano. Il lato del sudore e dello sfruttamento di quel lavoro.
E poi il lato in Ombra, il lato lunare, il lato dello sterpo e dei fantasmi. Il lato degli ululati e dei rovi, dei rami che contro luna danno corpo alle creature che si fanno vedere da uno solo alla volta per sfuggire alla classificazione zoologica. Il lato delle creature della Cupa, del pumminale, del cane mannaro, della bestia nel grano. Il lato dei mulattieri che rubano legna la notte, il lato delle fughe d’amore. Il lato delle apparizioni.
[…]
Non c’è nulla di rassicurante nella musica folk, affermava Dylan. Ed è vero. Sono canzoni in cui l’uomo è esposto alle forze della terra, alle sue radici che avviluppano e strangolano, ai suoi rovi che infliggono ferite, alle forze della notte, ai dirupi di una natura crudele e arcana, allo sfruttamento e alla sopraffazione dell’uomo sull’altro uomo. […]
Musiche che non lasciano fuori dalla porta il lutto, la separazione e il dolore. Che non pongono limiti alla Festa, all’abbondanza dissipatoria che sconfina nella morte. Ma sono anche canti che ricompongono un rapporto tra cielo e terra, condizione in cui spesso stiamo sospesi incoscienti, inconsapevoli, come sonnambuli. Che ci fanno ancora sentire freddo, emozione, desiderio, paura, senso dell’avventura, euforia, lutto e morte. Che ci dicono di appartenere a un mondo più vecchio di noi, a cui la Storia cambia volto e superficie, ma che resiste, e ci ricorda di essere solo uomini sulla terra nuda. 
Terra cupa sfuggita al cielo.