PRIMO - Teatro da "Se questo è un uomo" di Primo Levi

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Data: 2017-01-19 00:00

E’ vicina la “giornata della memoria”… mancano pochi giorni alla ricorrenza della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

A Francoforte, è il 19 gennaio, va in scena “Primo”, uno spettacolo teatrale che dà voce all’ebreo italiano più celebre sopravvissuto alla Shoà: Primo Levi.

Sul palco dell’Internationales Theater risuonano le parole tratte dal celebre romanzo autobiografico “Se questo è un uomo”. A recitarle, con grande passione e drammaticità l’attore Jacob Olesen . La sala è al completo, il coinvolgimento del pubblico grande.

Scorrono così sul palco, con le parole e con l’efficace recitazione di Jacob, la cattura di Primo Levi ad opera delle milizie fasciste, il drammatico viaggio sui carri bestiame da Carpi verso Auschwitz, l’arrivo al campo e la separazione senza futuro delle donne, dei bambini e dei vecchi, il “battesimo” con il nuovo nome…  un numero tatuato in modo indelebile sul braccio, la graduale “disumanizzazione” dei prigionieri, le strategie per la sopravvivenza, la drammatica esperienza della “selezione” periodica, il lavoro estenuante, le malattie… la condanna o la morte per sfinimento di persone vicine e di amici.

Fino alla liberazione, il 27 gennaio 1945, ad opera dell’Armata Rossa.

La testimonianza di quell’esperienza  è drammatica… quasi “indicibile”.

Lo sa, Primo Levi…, lui più di tutti. Lui, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dalla morte.

Non è facile portare il tema dello “sterminio” nel cuore della Germania, ma all’uscita, tutti si diranno soddisfatti, arricchiti da una testimonianza “sempre viva” e che non potrà mai essere messa a tacere.

Proprio  per questo però la voce di Primo Levi, il suo grido vanno ripresi e riproposti, perché le generazioni  di oggi e quelle future possano essere immuni  da falsi miti razzisti e da ingiuste volontà di dominio di un popolo su altri popoli.

E’ questo, credo,  il senso che hanno voluto dare i promotori dell’iniziativa: l’Associazione Italia Altrove di Francoforte in primo luogo, ma anche coloro che l’hanno sostenuta: il Consolato Generale d’Italia, l’Associazione biLis, la Deutsch-Italienische Vereinigung.

Il clima, anche lui, sembra aiutarci a capire: è una fredda sera di gennaio, del 2017.

Gianfranco